Ciao,

mi chiamo Federico Giorni.

Lavoro da oltre 10 anni nel settore immobiliare.

In qualche modo le case sono il mio mestiere, ma per un certo periodo sono state il mio incubo …

Era il lontano 2007 e la crescita del mercato immobiliare sembrava non arrestarsi mai.

Ti dico solo che in quel periodo per perdere dei soldi con le case dovevi davvero essere un fenomeno.

Mi viene proposto un investimento immobiliare strepitoso.

Si tratta di acquistare due vecchi alberghi fronte mare per trasformarli in appartamenti.

Guardo il progetto, studio il conto economico, faccio tutte le verifiche del caso, e alla fine decido di partecipare a quell’operazione con altri soci.

Costituiamo una società e ciascuno di noi investe gran parte delle sue risorse in quell’operazione, che ti ripeto sulla carta era strepitosa (dopo capirai perché continuo a scrivere sulla carta!!!).

Se non che iniziano i problemi …

Cambia l’amministrazione comunale e il nuovo sindaco ci chiede di rivedere il progetto, che ancora non è stato approvato.

La sovrintendenza ci impone di abbassare il fabbricato in progetto di 2 piani per ridurre l’impatto ambientale, e dato che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo, arriva la fatidica crisi del mercato immobiliare.

Manco a dirlo per acquistare i vecchi alberghi oltre che metterci dei soldi nostri – e tanti – accendiamo un mutuo ipotecario.

Avevamo ipotizzato dei tempi lunghi e una serie di imprevisti (ma evidentemente non tutti …. ), prima di rientrare dell’investimento.

Il tempo passa e noi non riusciamo più a pagare le rate dei mutui.

Allora ci rivolgiamo ai migliori avvocati e commercialisti sulla piazza, per tentare di riprendere in mano la situazione. Ma dopo un fiume di altri soldi spesi in consulenze, gli immobili sono stati venduti in asta.

Questa esperienza mi ha messo al tappeto, perché vedere in pochi anni bruciare i risparmi di una vita non è stato piacevole.

Probabilmente stai provando anche tu la stessa sensazione.

In ogni storia sono diverse le cause che ti portano a vendere la tua casa pignorata, ma il finale è sempre lo stesso, e ahimè non è mai lieto.

Tornando alla mia storia invece …. non mi sono dato per vinto ed ho reagito, anche perché come ti dicevo, il mondo delle case per me è una passione oltre che un lavoro.

Ho riflettuto su tutto quello che mi era successo.

La frittata ormai era fatta e non si poteva tornare indietro.

Quindi tanto valeva metterci una pietra sopra e cercare di capire come mai ero arrivato a quel disastro.

Ho deciso di mettermi a testa bassa a studiare il mondo delle aste immobiliari.

Ad un certo punto tra un libro e l’altro mi imbatto in una parola che attira particolarmente la mia attenzione:

Saldo e Stralcio

Interessante, mi dico!

Decido di saperne di più …

Poi ancora di più. Poi sempre di più. Poi comincio a mettere in pratica … e poi tutto cambia!

Scopro che il saldo e stralcio è la tecnica per estinguere l’asta e cancellare definitivamente tutti i debiti.

Fantastico, ho trovato la soluzione mi son detto!!!

Mi piace.

Decido allora di iniziare a mettere in pratica quello che stavo studiando e che avevo scoperto.

Ma più studiavo, approfondivo e sperimentavo sul campo, e più i dubbi mi riempivano la testa.

Però non ho mai mollato.

Così dopo tre anni di studi, ricerche, corsi di formazione in giro per l’Italia, tanti soldi investiti e soprattutto tantissimo tempo sottratto alla famiglia e agli hobby, ho capito come era possibile evitare l’asta e cancellare definitivamente tutti i debiti.

Ma proprio quando mi sentivo sicuro dal punto di visto tecnico ho dovuto vincere la sfida più grande.

Lascia che ti spieghi.

Per iniziare il mio lavoro ho bisogno di incontrarti, di parlare con te, per capire se posso veramente darti una mano.

Purtroppo dato che, come ti ho detto più volte, non faccio miracoli, non tutte le situazioni possono essere risolte. Per sapere se posso esserti d’aiuto, devo fare delle verifiche, degli approfondimenti, per i quali mi occorre il tuo consenso.

Questo breve inciso, è per farti capire che in un modo o nell’altro noi ci dobbiamo conoscere e incontrare, se vogliamo insieme provare a sconfiggere quel mostro chiamato asta!!!

Ora forse capirai meglio che, la sfida più grande che ho dovuto affrontare durante il mio percorso, è stata quella di vincere la paura del contatto umano.

Intendiamoci, non sono un tipo timido e introverso, tutt’altro.

Ma una cosa è approcciare una bella ragazza e invitarla a bere qualcosa.

Invece incontrare per la prima volta una persona che ha la casa in asta è tutta un’altra storia.

Conosco troppo bene il dolore che si prova quando si ha la casa in asta.

Solo l’idea di suonarti il campanello per fare quel famoso incontro di cui ti parlavo poco sopra, faceva nascere in me la paura di rievocare quel dolore, del quale ho massimo rispetto.

Allora, dopo essermi spremuto le meningi, ho attinto alla mia scarsa passione per la letteratura ed ho deciso di scriverti questa lettera. Così quando ci conosceremo saprai già con chi stai parlando e per quale motivo sono a casa tua.

Per l’ennesima volta ti confermo che non sono in grado di fare miracoli.

Ti prometto invece che, se tu mi aiuterai, lavorerò con il massimo impegno per evitare che la vostra casa venga venduta all’asta, liberandovi da tutti i debiti, che minano la vostra serenità presente e soprattutto futura.

Data la delicatezza della situazione ti garantisco anche la massima discrezione, anche se purtroppo, e dopo te lo spiegherò meglio, la tua situazione è ormai di pubblico dominio.

E fu così che grazie a questa lettera anche l’ultima sfida che mi separava dal traguardo era vinta.

Ho capito come è possibile evitare l’asta, cancellare i debiti e ripartire da zero, che credimi è molto meglio che ripartire da sottozero.

Se avrai pazienza di proseguire nella lettura ti spiegherò per filo e per segno il significato di questa affermazione.

Ho imparato anche che i consulenti, (avvocati e commercialisti) ai quali mi ero rivolto, avevano fatto un buon lavoro, ma non mi avevano mai indicato la mia soluzione, per vari motivi.

Anzitutto i consulenti guadagnano se ci sono dei problemi da risolvere. Altrimenti niente. Quindi se proponi loro una soluzione definitiva gli stai chiedendo di rinunciare ai loro compensi.

Poi in genere i consulenti (avvocati e commercialisti ad esempio) non lavorano mai – ed io dico giustamente – prendendo un compenso solo se la pratica va a buon fine. Loro prima ti chiedono dei soldi per “aprire la pratica” e poi ovviamente faranno del loro meglio per …

Infine non fanno il mio mestiere perché per uscire da una situazione difficile e complessa – come era la mia e com’è la tua – ci vogliono una serie di competenze e risorse, anche economiche, che è difficile riunire in un’unica figura professionale.

Quindi ho deciso di mettere la mia esperienza e le competenze acquisite nel corso di questi anni al servizio di persone che, come te, stanno vivendo quello che ho passato anch’io.

Finite le presentazioni, andiamo al sodo …

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